Il 6 Agosto 1863 vi fu la prima strage di lavoratori dell’Italia unita: 4 morti e 20 feriti sono ricordati a Napoli con la toponomastica. Nasce Piazza Martiri di Pietrarsa
NAPOLI. Ieri, lunedì 1 maggio, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è stato presente alla cerimonia di intitolazione di Piazza Martiri di Pietrarsa agli operai trucidati dai bersaglieri il 6 agosto 1863 in difesa del lavoro. L’attribuzione del toponimo è stato dato al largo che si trova nell’intersezione tra via Taverna del Ferro e via Domenico Atripaldi (quartiere San Giovanni a Teduccio).
Hanno presenziato all’evento il sindaco Luigi de Magistris, l’assessore Alessandra Clemente, il Prefetto, il Comando della Questura di Napoli, le delegazioni del Partito del Sud dalla Campania, Puglia, Calabria,
Basilicata, Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia, Spagna, Grecia, Lussemburgo e altre istituzioni. Per il Partito del Sud ha preso la parola il vice presidente nazionale, Andrea Balia.
IL FATTO STORICO. A Pietrarsa, il 6 Agosto 1863, si verificò la prima strage di lavoratori dell’Italia unita, ad opera dei bersaglieri, che ammazzarono 4 operai, Luigi Fabbricini, Aniello Marino, Domenico Del Grosso, Aniello Olivieri, e ferirono gravemente altri 20 lavoratori, i quali manifestavano per la riduzione dell’orario di lavoro e per ottenere lo stipendio.
L’Italia non ha mai ricordato quell’episodio e, al contrario, ha adottato la festività del Primo Maggio che commemora fatti avvenuti 25 anni dopo negli Stati Uniti.
Salvatore Esposito








